Accertamenti sicurezza

Accertamenti della sicurezza post contatore

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha approvato nuove norme per l’accertamento della sicurezza degli impianti di utenza (post contatore), in cui ha definito la documentazione da consegnare per ottenere l’attivazione della fornitura del gas.

Il principale riferimento normativo è la Delibera A.E.E.G. 40/04, con successive modifiche e integrazioni intercorse negli anni successivi, che è consultabile direttamente al sito internet dell’Autorità: Del.40/04.
Le disposizioni separano tra i diversi casi possibili e hanno avuto diversi tempi di entrata in vigore:

Impianti di utenza nuovi (in vigore dal 1° aprile 2007)
Impianti di utenza modificati o riattivati (in vigore dal 1° aprile 2008 – il solo regolamento nel caso di riattivazione fornitura sospesa per rilevata fuga di gas è entrato in vigore prima di tale data, come sotto meglio descritto)
Impianti di utenza in servizio (tuttora atteso provvedimento in merito)

Offriamo di seguito uno schema delle procedure previste dalla norma.

Impianti di utenza nuovi

Il Cliente finale affida i lavori di installazione del proprio impianto d’utenza a Ditta regolarmente iscritta alla Camera di Commercio e abilitata ai sensi della legge n. 46/1990 (oggi sostituita dal Decreto 37 del 22/01/2008)
Ultimato l’impianto, il Cliente finale richiede l’attivazione della fornitura alla società di Distribuzione competente sulla rete urbana, attraverso il Venditore di gas con il quale ha già stipulato il contratto per la fornitura (che è SEI ENERGIA). Il Venditore fornisce al Cliente due moduli, denominati Allegato H e Allegato I, oltre all’informativa procedurale costituita dall’Allegato G
Il Cliente finale compila e firma l’Allegato H, precompilato dal venditore, nella sezione a Lui riservata. Con questo modulo, oltre a fornire i dati necessari a individuare l’impianto da attivare, il Cliente finale si impegna a non utilizzare l’impianto, anche dopo aver ricevuto il gas, fino a che l’installatore non gli abbia rilasciato la “dichiarazione di conformità”
L’Allegato I viene invece predisposto, timbrato e firmato dall’installatore, corredato da una copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali di questi o in alternativa copia della visura camerale riportante le stesse informazioni. L’installatore deve anche consegnare al Cliente finale, insieme al modulo Allegato I, la documentazione tecnica elencata nello stesso Allegato I, corrispondente agli “Allegati obbligatori alla dichiarazione di conformità“, che l’installatore è tenuto a consegnare al Cliente al termine del proprio lavoro
Tutta la documentazione costituita dai moduli Allegato H e Allegato I e gli allegati tecnici obbligatori sopra citati deve essere inviata a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo del Distributore, che viene reso noto sempre da SEI ENERGIA. Si raccomanda ai Clienti di conservare con cura copia di quanto spedito
La documentazione viene sottoposta ad accertamento per verificare se l’impianto sia stato realizzato nel rispetto delle norme tecniche e dei requisiti di sicurezza. Se l’accertamento dà esito positivo, la fornitura viene attivata entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della stessa da parte del Distributore; in caso contrario il Distributore non procede all’attivazione e il Cliente finale deve presentare una nuova richiesta di attivazione della fornitura, dopo che l’Installatore abbia provveduto a eliminare tutte le non conformità riscontrate. Tali non conformità sono descritte in una apposita comunicazione inviata dal Distributore al Cliente finale
N.B.: i seguenti tipi di alloggio non sono esenti dall’accisa: alloggio di servizio temporanea concessione (sigla A.S.T.C.); alloggio di servizio per temporanea sistemazione (sigla A.S.T.)
(N.B.: Nel caso di contemporanea presenza di alloggi per uso istituzionale e non, è ammessa la suddivisione dei consumi misurati da un unico contatore sulla base delle quote millesimali se esistenti, oppure con altro criterio da specificare).
Per gli Stati aderenti alla N.A.T.O. e le Organizzazioni Internazionali (per i soli usi istituzionali o ufficiali quali rappresentanze diplomatiche e consolari): richiedendo la modulistica “Modello 181 U.S.” (per l’esenzione I.V.A.) e “Modello COMUNITA’ EUROPEA CERTIFICATO DI ESENZIONE DALL’I.V.A. E DALLE ACCISE” (per l’esenzione delle accise) presso il Ministero degli Affari Esteri al seguente indirizzo: Ministero degli Affari Esteri, Cerimoniale Diplomatico della Repubblica – Ufficio Primo, Piazzale della Farnesina, 1 – 00194 ROMA.

Nel caso in cui la documentazione di cui sopra sia trasmessa al Distributore sprovvista degli “Allegati tecnici obbligatori” ed essi non pervengano allo stesso Distributore entro e non oltre i 30 giorni lavorativi successivi al ricevimento della richiesta di attivazione: il Distributore classifica l’accertamento come “impedito“, attiva la fornitura di gas, comunica per iscritto al Comune territorialmente competente i dati identificativi dell’impianto di utenza, indicando altresì gli estremi dell’installatore interessato e richiamando la facoltà del Comune di richiedere i contributi ai sensi dell’art. 14 della Del. AEEG 40/04, comunica inoltre per iscritto al cliente finale interessato che l’accertamento del suo impianto è stato impedito per mancato ricevimento della documentazione entro i termini previsti e che pertanto si è provveduto ad informarne il Comune che potrà effettuare una verifica diretta sul suo impianto con un costo a suo carico di 60,00 (sessanta) euro ed eventualmente imporre la sospensione della fornitura nonché ulteriori sanzioni; medesima comunicazione viene inoltrata anche al venditore interessato, anche per via informatica.

Copertura dei costi per le attività di accertamento

Come previsto dalla Delibera 40/04 (art. 8), per le attività di accertamento è previsto l’addebito in bolletta al Cliente finale a beneficio del Distributore, di un importo pari a:

€ 40,00 per impianti di potenza termica complessiva fino a 34,8 kW
€ 50,00 per impianti di potenza termica complessiva superiore a 34,8 kW ed inferiore a 116 kW
€ 60,00 per impianti di potenza termica complessiva superiore a 116 kW

Per le Forze Armate nazionali: occorre presentare formale istanza/dichiarazione in duplice copia con l’indicazione delle utenze adibite agli usi ammessi all’esenzione e, nel caso di utilizzo promiscuo, della percentuale forfettaria di consumo da attribuire agli usi per i quali è previsto il pagamento delle accise; nel caso di alloggi occupati da personale delle Forze Armate occorre anche la sottoscrizione del Comando che dichiari l’uso istituzionale o ufficiale, specificandone la particolare tipologia, tra le seguenti:

Richieste di preventivo

Impianti di utenza modificati o riattivati

Caso particolare: riattivazione fornitura sospesa per rilevata fuga di gas.
Nel caso di attivazione della fornitura di gas ad un impianto di utenza in servizio per il quale la fornitura sia stata sospesa dal distributore a seguito di dispersione di gas rilevata sull’impianto di utenza dal servizio di pronto intervento, il distributore attiva la fornitura di gas dietro presentazione da parte del cliente finale del modulo di cui all’ Allegato E compilato nella sezione pertinente e sottoscritto da un installatore.

Principali novità introdotte dal Decreto Legge 37 del 22 gennaio 2008

Il Decreto Legge in questione ha sostituito di fatto la Legge 46/90 ed il conseguente decreto applicativo n 447/91, dal 27 marzo 2008.

Le novità principali riguardano l’innalzamento da 34,80 a 50 kW del limite di portata termica per impianti gas senza obbligo di progetto da parte di professionista iscritto all’Albo di competenza e l’ obbligo, da parte del committente, di invio al distributore, nei casi di richiesta di nuova fornitura e di variazione della portata termica ed entro 30 giorni dall’allacciamento, di copia della dichiarazione di conformità dell’impianto pena la sospensione della fornitura gas.