RITARDI NEL PAGAMENTO E MOROSITÀ

RITARDI NEL PAGAMENTO E MOROSITÀ

Ogni bolletta va di norma pagata per intero entro la scadenza.

Ai sensi della Delibera A.E.E.G. 229/01 e s.m.i., per ritardi nel pagamento si applicano interessi di mora, per i clienti in servizio di tutela calcolati su base annua pari al Tasso Ufficiale di Riferimento o T.U.R. (rif. art. 2 D.Lgs. 24 Giugno 1998, n. 213), aumentato di 3,5 punti percentuali, ovvero secondo le previsioni contrattuali per i clienti su mercato libero.

INFORMATIVA RELATIVA ALLE TEMPISTICHE E ALLE MODALITA’ PER LA COSTITUZIONE IN MORA

Ai sensi di quanto previsto dal Testo Integrato Morosità Gas TIMG (Allegato A alla delibera ARG/gas 99/11 “Disposizioni per il mercato della vendita al dettaglio del gas naturale: servizio di default, acquisto e perdita della responsabilità dei prelievi e approvazione del Testo Integrato Morosità Gas (TIMG)” e s.m.i.), in caso di mancato pagamento, SEI Energia, previa comunicazione a mezzo raccomandata o posta elettronica certificata, ha il diritto di attivare la procedura di sospensione dell’erogazione di gas naturale al punto di riconsegna.

La comunicazione, che ha valore di costituzione in mora, dovrà indicare il termine ultimo entro cui il Cliente dovrà provvedere al pagamento dell’insoluto, le modalità di comunicazione dell’avvenuto pagamento (fax, e-mail, raccomandata a/r…), i tempi entro i quali, in costanza di mora, SEI Energia invierà al Distributore la richiesta di sospensione della fornitura per morosità.

Il tempo intercorrente tra l’invio della raccomandata e l’attivazione della procedura di sospensione per morosità sarà indicato nella raccomandata e non sarà mai inferiore a quanto previsto dal Testo Integrato Morosità Gas TIMG. In particolare, in caso di costituzione in mora, il Cliente è tenuto al pagamento entro un termine che non può essere inferiore a 15 giorni solari dall’invio al Cliente della raccomandata o a 10 giorni solari dal ricevimento, da parte di SEI Energia, della ricevuta di consegna della comunicazione di costituzione in mora inviata tramite posta elettronica certificata al Cliente o a 20 giorni solari dalla data di costituzione in mora, nel caso in cui SEI Energia non sia in grado di documentare la data di invio della comunicazione tramite raccomandata. In tale ultimo caso, la data di consegna al vettore postale della comunicazione di costituzione in mora non potrà essere superiore a 3 (tre) giorni lavorativi decorrenti dalla data di emissione della stessa, ferma restando la facoltà di SEI Energia di consegnare la comunicazione al vettore postale entro un termine non superiore a 5 (cinque) giorni lavorativi qualora anche il termine ultimo di pagamento di 20 (venti) giorni solari sia aumentato di un numero di giorni lavorativi pari alla differenza tra il termine di consegna osservato ed il termine minimo di 3 (tre) giorni lavorativi. Per evitare o interrompere detta procedura è necessario che venga documentato l’avvenuto pagamento mediante l’invio di copia del relativo bollettino di pagamento via e-mail o a mezzo fax all’indirizzo o al numero indicati nella comunicazione di sollecito. Decorsi ulteriori 3 giorni lavorativi da tale termine senza che il Cliente abbia posto rimedio alla situazione di insolvenza, SEI Energia ha facoltà di richiedere al Distributore la sospensione della fornitura per morosità.

L’eventuale riattivazione richiesta dal Cliente sarà subordinata alle tempistiche del Distributore e gli oneri ad essa connessi saranno a carico del Cliente.

Decorsi ulteriori 30 (trenta) giorni dall’avvenuta sospensione della fornitura, perdurando l’inadempimento, il contratto di somministrazione potrà essere risolto da SEI Energia (ex artt. 1454 e 1456 del codice civile) senza ulteriore comunicazione, procedendo poi per il recupero del credito con ulteriore aggravio di spese.

Qualora nei 90 giorni successivi alla data dell’ultima richiesta di sospensione della fornitura per morosità risulti un nuovo caso di mancato pagamento entro la data di scadenza indicata nel documento di fatturazione, SEI Energia, invierà al Cliente un sollecito di pagamento a mezzo raccomandata o posta elettronica certificata, avente valore di costituzione in mora, contenente l’invito a provvedere al pagamento dell’insoluto e il termine ultimo entro cui questi dovrà provvedere al pagamento. Tale termine non potrà essere inferiore a 7 (sette) giorni solari dalla data di invio della relativa raccomandata ovvero, nel caso di trasmissione tramite posta elettronica certificata, a 5 (cinque) giorni solari dal ricevimento, da parte di SEI Energia, della ricevuta di avvenuta consegna della comunicazione o, infine, a 10 (dieci) giorni solari decorrenti dall’emissione della comunicazione scritta di costituzione in mora qualora SEI Energia non sia in grado di documentare la data di invio della raccomandata. In tale ultimo caso, la data di consegna al vettore postale della comunicazione di costituzione in mora non potrà essere superiore a 2 (due) giorni lavorativi decorrenti dalla data di emissione della stessa, ferma restando la facoltà di SEI Energia di consegnare la comunicazione al vettore postale entro un termine non superiore a 3 (tre) giorni lavorativi qualora anche il termine ultimo di pagamento di 10 (dieci) giorni solari sia aumentato di un numero di giorni lavorativi pari alla differenza tra il termine di consegna osservato ed il termine minimo di 2 (due) giorni lavorativi. Per evitare o interrompere detta procedura è necessario che venga documentato l’avvenuto pagamento mediante l’invio di copia del relativo bollettino di pagamento via e-mail o a mezzo fax all’indirizzo o al numero indicati nella comunicazione di sollecito. Decorsi ulteriori 2 giorni lavorativi da tale termine senza che il Cliente abbia posto rimedio alla situazione di insolvenza, SEI Energia, senza ulteriore avviso, ha facoltà di richiedere al Distributore la sospensione della fornitura per morosità, salva ogni altra azione per il recupero del credito e, in ogni caso, il risarcimento del maggior danno subito da SEI Energia.

Saranno a carico del Cliente i costi dell’operazione di sospensione.

Il Cliente verrà considerato disalimentabile per morosità, ai sensi di quanto previsto dal Testo Integrato Morosità Gas TIMG, salvo che lo stesso produca idonea documentazione a SEI Energia attestante la non disalimentabilità del punto di prelievo, o che il Distributore abbia comunicato al venditore lo status di non disalimentabilità.

INDENNIZZI AUTOMATICI

In caso di mancato rispetto da parte di SEI Energia delle disposizioni previste dall’AEEGSI per la costituzione in mora e per la richiesta di sospensione della fornitura per morosità, la stessa sarà tenuta a corrispondere al Cliente gli indennizzi automatici previsti dal Testo Integrato Morosità Gas TIMG. In particolare, il Cliente avrà diritto ad un indennizzo automatico di importo pari a 30 (trenta) euro nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità senza preventivo invio al Cliente della comunicazione di costituzione in mora.

Il Cliente avrà altresì diritto ad un ulteriore indennizzo automatico di importo pari a 20 (venti) euro nel caso in cui la fornitura venga sospesa per morosità in caso di:

  1. mancato rispetto del termine ultimo indicato nella comunicazione di costituzione in mora entro cui il Cliente è tenuto ad effettuare il pagamento;
  2. mancato rispetto del termine massimo previsto dall’AEEGSI (riportato nell’informativa sopra) tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale della stessa, qualora SEI Energia non sia in grado di documentare la data di invio;
  3. mancato rispetto del termine minimo previsto dall’AEEGSI (3 giorni lavorativi) tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data della richiesta al distributore della sospensione della fornitura per morosità.

Nei casi di indennizzo automatico, al cliente non potranno essere addebitate spese per la sospensione o la riattivazione della fornitura.

SEI Energia corrisponderà al cliente l’indennizzo direttamente oppure in occasione della prima fattura utile, attraverso detrazione dall’importo addebitato nella medesima fattura.

La corresponsione dell’indennizzo automatico non esclude, comunque, la facoltà del cliente di richiedere, nelle opportune sedi, il risarcimento dell’eventuale danno ulteriore subito.